FR/IT: 3.600 km a piedi in 8 mesi. La mia esperienza!

FR:

J’ai vu des lieux uniques dont j’avais rêvés.

Des lieux dont le nom évoque toute une histoire.

J’y suis allé avec mes pieds. Prenant le temps de préparer mes sens à chaque rencontre.

 J’ai parcouru l’Italie de haut en bas, d’est en ouest.

J’ai vu les régions, les provinces, les villages et leurs églises.

Des noms seuls me faisaient rêver et dévier mon itinéraire.

Des relais de chauvinisme local m’ont fait ouvrir les yeux.

Mes pas m’ont porté à travers cette histoire trimillénaire.

 

Les italiens m’ont souri, parfois accueilli. Leur nourriture m’a toujours régalé.

Leur diversité m’a rappelé combien un pays est fait avant tout d’identités diverses.

Leur gentillesse, m’a parfois surpris. Leur amour pour la France et surtout Paris, m’a étonné.

 

La solitude choisie m’a permis de réfléchir. Celle du soir m’a fait broyer du noir.

L’effort physique et la satisfaction de la journée bien remplie m’ont comblé.

L’éternel recommencement de ces 240 jours de marche m’ont appris la patience et la persévérance.

Les rencontres impromptues m’ont redonné courage.

La force physique n’est rien sans la volonté. La tête, m’a permis de faire 95% du chemin.

Les douleurs du quotidien sont anecdotiques.

La nature et les animaux m’ont réconcilié avec le monde. Les enfants et les personnes âgées m’ont régalé.

Ce voyage ne m’a pas transformé, peut-être un peu changé, mais surtout il restera là, comme une partie de moi-même.

Il sera une source d’inspiration pour le futur, une base sur laquelle s’appuyer en tout temps.

IT:

Ho visto dei luoghi unici che ho sempre sognato.
Dei luoghi il cui nome evoca una lunga storia.
Ho camminato con i miei piedi.
Prendendomi il tempo di preparare i miei sensi a ciascun incontro.

Ho percorso l’Italia dall’alto in basso, dall’est all’ovest.
Ho visto regioni, province, paesi e le loro chiese.
Anche solo il loro nome mi fa sognare e ripercorrere il mio itinerario.
Lo sciovinismo locale mi ha fatto aprire gli occhi.
I miei passi mi hanno portato ad attraversare questa storia millenaria.

Gli italiani mi hanno sorriso, a volte accolto.
La loro cucina mi ha sempre mi ha sempre soddisfatto.
La loro diversità mi ha ricordato quanto un paese sia fatto prima di tutto di identità diverse.
La loro gentilezza, mi ha sorpreso a volte.
Il loro amore per la Francia e soprattutto per Parigi mi ha stupido.

La solitudine voluta mi ha permesso di riflettere.
Quella della sera mi ha fatto vedere tutto nero.

Lo sforzo fisico e la soddisfazione della giornata molto piena mi ha riempito di gioia.
La continua ripresa di questi circa 250 giorni di cammino mi ha insegnato ad avere pazienza e perseveranza.
Gli incontri improvvisi mi hanno ridato coraggio.
La forza fisica non è nulla senza la volontà. Con la testa si può fare il 95% della strada.
I dolori quotidiani sono aneddotici.

La natura e gli animali mi hanno riconciliato con il mondo.
Mi sono goduto bambini e persone anziane.

Questo viaggio non mi ha cambiato, magari un pò, ma soprattutto rimarrà come parte di me stesso.
Sarà fonte di ispirazione per il futuro, una base sulla quale appoggiarmi in qualunque momento.

Grazie per avermi seguito, sostenuto, incoraggiato, portato e a volte sopportato ;)”

(traduzione di Elena Galdo)

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