Sicilia del Sud/Sud Ovest

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Sicilia del Sud/Ovest
Da Partanna, vado nella direzione di Ribera, l’ultima tappa prima di raggiungere Agrigento.
Da solito, oggi mattina, devo traversare un fiume. Ha piovuto molto questi ultimi giorni, dunque molti fiumi sono in attività. Questi elementi no sino nelle GPS. Dunque, devo traversar lo per non ritornare. La soluzione non è sempre così evidente. A volte è saltare da una pietra a un’altra o schiacciarsi su un albero o risalire 50 metri per trovare il passaggio o semplicemente prendere il suo abbrivò e saltare (con il zaino, GPS, telefono, machina fotografia e tutto…). Per chiunque ché hanno conosciuto il giocatolo Mario Bross, sanno ché c’è sempre una soluzione.
La tappa del giorno si chiama Caltabelotta, un villaggio sopra la montagna, a 1.000 metri d’altitudine, con delle salite a 30% per arrivare. È qua, non c’e nessune ristorante per mangiare. Ah sì, qualcuno mi offre un menù a 20€ in ristorante ché aperta solo per me. Ovviamente rifuso. Vado a mangiucchiare davanti alla stazione di servizio per 3.80€!
Scendendo della montagna, incontro un rusticano con uova fresche nel suo paniera. Me dice ché un po’ più giù, c’è un fiume e che no posso traversarlo perché no ho la machina.
Le rispondo ché si la machina può traversarlo, dovrai riuscire con i miei piedi. Finalmente è d’accordo con me e posso continuare la mia camminata.
Arrivo a Ribera il giorno della San Giuseppe. La fanfara e le “feux d’artifices” sono davanti a la chiesa.Il suolo trema sotto i miei piedi.

Oggi è una rilevante giornata di camminata, c’è 45 km per raggiungere Agrigento. Lo ché no so
quando parto nella mattina, è il dislivello ché dovrò affrontare.

Passo per il villaggio di Cattolica, dove finalmente trovo un posto per magiare delle paste.Quando pago, il cameriere mi offre una pagnotta di pane ché ha preparato specialmente per la festa di San Giuseppe.

Poi, incontro un altro rusticano, con cui parliamo in tedesco, perché qui in Sicilia, la gente pensa ché sono di tipo tedesco, alto, robusto e biondo…
Mi propone di andare con il suo canne ché abbaia tantissimo.
Finalmente, dopo qualche ore, approssimo la città d’Agrigento, lassù, sulla montagna. Devo ancore camminare 3 km e ci sono le 18, il sole comincia a diminuire, salgo sulla montagna, nel bosco. La batteria del mio GPS e quasi morta. Adesso è la notte e no ne vedo niente. La salita è difficile, gli sentieri del bosco e del GPS divergono. Mi sbagliò di camino, devo ritornare, corro nella salita, per causa della paura forse. Il bisco di notte è un po’ “scary”.
Finisco per arrivare nella città come un eroe. Mi sento come Hercule. Potrai traversare le mure.

Agrigento è meravigliosa e la vale dei templi, ancore più bella. Vado qua a piedi e ritorno con il bus. Il conduttore no mi fa pagare, perché non c’è più biglietto nel bar.
Il posto dove dormo ha una vista sulla vale dei templi. Mi piace!
Indomani, vado a visitare il monastero ch’è chiuso, ma la monaca mi lo apri gentilmente. Ma in fatti, non è così gentil, perché me manda dei soldi. Ma non avrà niente, perché no ho niente. Mi dispiace….

La prossima storia sara da Agrigento verso Enna per Caltanisseta…

Questa voce è stata pubblicata in Stop.

Un commento su “Sicilia del Sud/Sud Ovest

  1. rita e giuseppe ha detto:

    REMI’ SIAMO SEMPRE CON TE…PIANO PIANO SI CAPISCE E’ DURA RIBADISCO SEMPRE I MIEI COMPLIMENTI SIA PER LA TUA FORZA CHE COME PERSONA CIAO A PRESTO

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