Intervista dal PositanoNews!!!

http://www.positanonews.it/articoli/94609/positano_arriva_a_la_brezza__da_parigi_in_giro_per_l_italia_a_piedi_video.html

Ok il suono no è buono, ma l’intervista è la!

IT/FR: Sicilia del sud

IT:
Oggi ci vuole poco tempo per arrivare a Canicattì, solo 35 km.
Mi fermo a Favara per fare una prima pausa perché il paese mi piace. Trovo un bar nella piazza e parlo un po’ con una persona di 70 anni che mi spiega che non ci sono più giovani in Sicilia, perché sono tutti emigrati al nord Italia, o in Europa, a Parigi, Londra o Berlino. Infatti, mi parla in inglese con qualche parola in tedesco. Mi racconta che ha lavorato per 30 anni in Germania in un’industria che produuce camion.
Arrivo a Canicattì alle 16, ma non è facile trovare un posto per dormire, perché è la preparazione della Settimana Santa. Trovo una camera in un hotel, vicino alla stazione di treni. Anche questo è il mio viaggio in Italia:-(
Indomani, scelgo di andare in campagna, anche se si impiegano un po’ più di chilometri camminando. Ci sono alberi di mandorle, tutti in fiore che mi fanno andare verso questa direzione.
Chiedo a un contadino come proseguire il mio cammino e mi dice che non posso andare più giù, perché c’è un fiume che non potrò attraversare. Insisto un po’ e gli faccio vedere sulla cartina del mio telefono che non c’è un fiume là. Ma quando mi chiede di dargli il mio telefono come regalo, capisco che sarebbe stato meglio ritornare da dove venivo… Sono riuscito a raggiungere la strada senza vedere nessuno fiume.
Oggi, la pausa per pranzare si trova a Serradifalco, chiedo alla gente dove c’è un posto per mangiare. Questo genera una lunga e passionale discussione tra loro. Li abbandono là e vado in una macelleria dove trovo qualcosa da mangiare.
Arrivo a Caltanissetta il venerdì che precede la Settimana Santa. Sulla strada, c’è qualcuno che legge dei testi religiosi davanti a più di 200 persone che seguono chi legge, ripetendo ciò che dice. Questa processione si muove in tutta la città. Anche io la seguo per curiosità e perché si dirige verso la direzione del mio B&B.
Rimango un giorno a Caltanissetta, perché mi piace la città che sta preparando la festa e perché sono un po’ stanco. Prima di partire per Enna, parlo con il proprietario del B&B a cui piace il mio progetto di camminata.
Comincio a camminare sulle SP poi rapidamente sulle SS, ma non è pericoloso, perché non c’è nessuno sulle strade. Incontro più animali che uomini e più pietre che macchine. Devo salire sulle montagne di quasi 1.000 m d’altitudine, con il vento che mi segue sempre, anche dopo i tornanti…
Arrivo a Enna (1.000 m) verso le 17. Ho giusto il tempo di fare una doccia prima di uscire nel centro dove ci sono centinaia di persone che seguono il Cristo nero. Ci sono delle monache, vestite di bianco, e altre portano la statua. La nebbia che ha coperto tutto il villaggio conferisce qualcosa di più drammatico alla scena.

FR:
Au départ d’Agrigento, c’est une petit journée qui m’attend, 35 km pour rejoindre Canicatti.
A Favara, je fais une première pause, parce que la place du village me plaît et j’y trouve un café.
Je discute avec un des piliers de bar qui m’explique qu’effectivement il n’y à plus de jeunes en Sicile. Après leur etudes, quand ce n’est pas pendant, ils partent au nord, Naples, Rome, mais surtout Milan et Turin. Un certain nombre ont également choisi de s’exiler à l’étranger, Paris, Londres, Berlin… D’ailleurs mon ami parle un anglais truffé de mots allemands, car il y a travaillé 30 ans, dans une usine de camions.
J’arrive à 16 heures a Canicatti, mais il est difficile de trouver un logement, car la semaine sainte se prépare. Alors je dors a l’hôtel, à côté de la gare. C’est aussi ça l’Italie.
Le lendemain, je repars en direction de Caltanissetta, en prenant le chemin de la campagne plutôt que de la route, même si ça me coûte quelques km en plus. En fait, ce sont les amandiers en fleurs qui ont influencé mon choix. Je demande mon chemin à un paysan qui me dit que je dois faire demi-tour pour continuer, car y a une rivière que je ne pourrai pas traverser.
J’insiste un peu, je lui montre sur la carte de mon téléphone, sur laquelle n’y a aucune riviere. Quand il me demande de lui donner mon téléphone en cadeaux, je comprends que je ferai mieux de faire demi-tour. Je rejoindrai la route sans jamais croiser de rivière….
Aujourd’hui, la pause déjeuner se passe à Serradifalco. En arrivant je me renseigne sur un éventuel restaurant ouvert, ce qui donne lieu à des débats animés entre les 3 anciens du village. Je les laisse discuter et vais à l’épicerie me composer un sandwich.

J’arrive à Caltanissetta, le vendredi précédent la semaine sainte, c’est l’occasion d’assister à la lecture des des vêpres, dans la rue. Un homme lit la bonne parole qui est diffusée à l’aide d’un haut parleur et reprise en cœur par des centaines de gens qui le suivent en tenant une bougie allumée.
Bon moi je les suis un peu, par curiosité et parce que c’est la direction de mon B&B.
Je passe une journée dans la ville qui est agréable et animée en cette période de fête.
J’ai l’occasion de discuter avec le proprio du B&B qui adhère à mon projet.
Dernière journée avant de rejoindre Enna sur la montagne (1.000 m)
Je démarre sur des Strade Provinciale (route départementale) puis rapidement sur des Strade Statale (route nationales). Mais comme il n’y a personne, ce n’est pas dangereux.
Je croise plus d’animaux que de personnes, plus de pierres que de voitures. Je franchis de nombreux cols à près de 1.000 m avec un vent continu.
J’arrive à Enna vers 17h et j’ai juste le temp de prendre une douche avant que ne démarre la grande procession des “capuccins” qui remontera toute la ville pour arriver à l’intérieur de l’église. On notera qu’une partie des suiveurs se sont arrêtés aux portes de l’église…Tout ça se passe sous un épais brouillard qui donne une sensation encore plus théâtrale à toute cette scène.

Sicilia del Sud/Sud Ovest

IT:
Sicilia del Sud/Ovest
Da Partanna, vado nella direzione di Ribera, l’ultima tappa prima di raggiungere Agrigento.
Da solito, oggi mattina, devo traversare un fiume. Ha piovuto molto questi ultimi giorni, dunque molti fiumi sono in attività. Questi elementi no sino nelle GPS. Dunque, devo traversar lo per non ritornare. La soluzione non è sempre così evidente. A volte è saltare da una pietra a un’altra o schiacciarsi su un albero o risalire 50 metri per trovare il passaggio o semplicemente prendere il suo abbrivò e saltare (con il zaino, GPS, telefono, machina fotografia e tutto…). Per chiunque ché hanno conosciuto il giocatolo Mario Bross, sanno ché c’è sempre una soluzione.
La tappa del giorno si chiama Caltabelotta, un villaggio sopra la montagna, a 1.000 metri d’altitudine, con delle salite a 30% per arrivare. È qua, non c’e nessune ristorante per mangiare. Ah sì, qualcuno mi offre un menù a 20€ in ristorante ché aperta solo per me. Ovviamente rifuso. Vado a mangiucchiare davanti alla stazione di servizio per 3.80€!
Scendendo della montagna, incontro un rusticano con uova fresche nel suo paniera. Me dice ché un po’ più giù, c’è un fiume e che no posso traversarlo perché no ho la machina.
Le rispondo ché si la machina può traversarlo, dovrai riuscire con i miei piedi. Finalmente è d’accordo con me e posso continuare la mia camminata.
Arrivo a Ribera il giorno della San Giuseppe. La fanfara e le “feux d’artifices” sono davanti a la chiesa.Il suolo trema sotto i miei piedi.

Oggi è una rilevante giornata di camminata, c’è 45 km per raggiungere Agrigento. Lo ché no so
quando parto nella mattina, è il dislivello ché dovrò affrontare.

Passo per il villaggio di Cattolica, dove finalmente trovo un posto per magiare delle paste.Quando pago, il cameriere mi offre una pagnotta di pane ché ha preparato specialmente per la festa di San Giuseppe.

Poi, incontro un altro rusticano, con cui parliamo in tedesco, perché qui in Sicilia, la gente pensa ché sono di tipo tedesco, alto, robusto e biondo…
Mi propone di andare con il suo canne ché abbaia tantissimo.
Finalmente, dopo qualche ore, approssimo la città d’Agrigento, lassù, sulla montagna. Devo ancore camminare 3 km e ci sono le 18, il sole comincia a diminuire, salgo sulla montagna, nel bosco. La batteria del mio GPS e quasi morta. Adesso è la notte e no ne vedo niente. La salita è difficile, gli sentieri del bosco e del GPS divergono. Mi sbagliò di camino, devo ritornare, corro nella salita, per causa della paura forse. Il bisco di notte è un po’ “scary”.
Finisco per arrivare nella città come un eroe. Mi sento come Hercule. Potrai traversare le mure.

Agrigento è meravigliosa e la vale dei templi, ancore più bella. Vado qua a piedi e ritorno con il bus. Il conduttore no mi fa pagare, perché non c’è più biglietto nel bar.
Il posto dove dormo ha una vista sulla vale dei templi. Mi piace!
Indomani, vado a visitare il monastero ch’è chiuso, ma la monaca mi lo apri gentilmente. Ma in fatti, non è così gentil, perché me manda dei soldi. Ma non avrà niente, perché no ho niente. Mi dispiace….

La prossima storia sara da Agrigento verso Enna per Caltanisseta…

Sicile du Sud/Sud Ouest

FR:
Depuis Partenna, je pars en direction de Ribera, ultime étape avant de rejoindre Agrigento.

Comme chaque matin, l’épreuve de la rivière s’impose a moi. Il a pas mal plût récemment et de nombreux ruisseaux sont actifs. Le GPS ne référence pas ce genre d’obstacle.
Donc il faut les traverser pour éviter de faire demi-tour. La solution n’est pas toujours si évidente. Sauter de pierres en pierres, marcher sur un arbre couché, remonter 50 mètres pour trouver le passage, ou simplement prendre son élan et sauter! Pour ceux qui ont connu, c’est un peu comme dans le jeu Mario Bross, il y a toujours une solution:-)

L’étape de la journée s’appelle Caltabelotta, un village flanqué à 1.000 m, avec des montées à 30% pour y arriver et en haut biensûr, aucun restaurant! Ah si, on me propose de déjeuner pour 20€, dans un restaurant que l’on ouvre pour moi. Évidement je refuse, et grignote en face de la station service, pour. 3,80€!
En redescendant de ma montagne, je crois un paysan qui porte un panier avec des œufs frais juste ramassés, il me signifie qu’en bas se trouve un ruisseau et qu’il faut le traverser en voiture, il me propose de m’accompagner. Je lui explique que si on peut le traverser en voiture, mes pieds sauront s’en affranchir. Il en convient et me laisse partir…
J’arrive à Ribera le soir de la St. Josèphe, saint de nombreux villages siciliens. Fanfare et feu d’artifice devant l’église. Les feux d’artifices sont lancés depuis le parvis de l’église, le sol tremble sous mes pieds.

Aujourd’hui une bonne journée de marche m’attend, 45 km pour rejoindre Agrigento. Ce que je ne sais pas le matin en partant c’est le dénivelé qui m’attend…
Je passe par Cattolica, où je trouve enfin un restaurant pour y manger des pâtes. En partant le gérant m’offre une miche de pain qu’il a préparée pour la fête de la St. Josèphe.
Je croise un paysan, retraité, avec qui je discute en allemand, oui parce que apparemment, je suis typé allemand, grand, costaud et blond….
Il me propose de repartir avec son chiens, car il aboie un peu trop!
Bon et puis au bout de quelques heures, j’approche Agrigento, la haut, sur la montagne. Il me reste 3 km, il est 18h, le soleil commence à décliner, je m’attaque maintenant à la montagne, par la forêt, la nuit est la, mon GPS aussi, mais la batterie est sur la fin. Je n’y vois plus rien, ça monte beaucoup, les chemins de la forêt et du GPS divergent sensiblement. Je me trompe de chemin, je fais demi-tour, je cours, par peu peut-être. La forêt inconnue, la nuit c’est un peu scary.
Je finis par en sortir et arrive dans la ville en héros. Enfin pour moi, car tout le monde s’en fou. Mais je suis arrivé la haut et je me sens fort comme Hercule. Plus rien ne peut m’arriver. J’ai cette sensation que je pourrais traverser les murs!!!
Agrigento est magnifique, la vallée des temples encore plus belle. J’y descends a pied et remonte en bus, je ne paye pas mon ticket de retour, car le bar n’a plus de billets…
Le soir, je passe pas mal de temps au Girasol Bar, où les verres de vin sont servis quasiment à la demi bouteille et où pour le prix d’un verre 3€, on peut aussi grignoter des anti pastis a volonté. On y trouve même des sandwichs a ce prix là!
Ma chambre avec vue sur la vallée des temples me plaît bien.
Le lendemain, je visite le monastère, grâce a la sœur qui l’ouvre pour moi. En fait, ce n’est pas par pure gentillesse. A la sortie, elle me demande un peu d’argent, qu’elle n’aura pas, car je n’en ai pas!
A suivre, Agrigento vers Enna par Caltanisseta…